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Eventi
SAVIGNONE (GE)
dal 27/06/2008 al 28/06/2008

DAL TEATRO ALLA PIAZZA. La Farsa del Palco Inagibile
... Poco importa se sta arrivando il pubblico ( e che pubblico!! ) poco importa se si è ospiti di una proprietà privata ,poco importa che ,come dimostrano chiaramente le fotografie pubblicate sia su “il Giornale” che sul”Corriere Mercantile” scattate ( lo dimostra la luce e la posizione solare) tutte verso le h 15,00/17,00 , la consapevolezza della inagibilità della struttura fosse a tutti nota ancora mentre si stava addirittura finendo di allestirlo,poco importa ... tutto ,tranne il "botto" . Il fattaccio è stato ordito ad arte ,ora non resta che raccogliere i frutti.

Gli artefici dell’architettato “scandalo” avranno sicuramente pensato: Siamo a Savignone,un pesino ( secondo loro) dell'entroterra Ligure ,non certo importante come i comuni nei quali si è cantato le sere precedenti ,dove non c'era nemmeno la luce per vedere i gradini o dove si è cantato su un palco tanto sicuro da dare segni di cedimento alcuni giorni dopo. Siamo a Savignone ,dicevo ,non ci sono personalità politiche nel pubblico ,se va bene il pubblico sarà composto da quattro gatti che nemmeno si intendono di Musica ( cosa vuoi che capiscano di Verdi e Puccini ho sentito dire dai professionalissimi Orchestrali ) , siamo ospiti di un Albergo che qualcuno dei colti orchestrali ha avuto la "fantasia" di paragonare all' Overlook hotel di Shining (ti sei cambiato in una camera?Mica nella 237 ?Ricordi Shining? ) e allora? Quale momento migliore per inscenare la trappola? Dal cellulare di qualche dipendente preparato ad ogni evenienza ( che vive però,solo grazie allo stipendio che gli viene consegnato puntuale come la morte da quell’Ente che lui vorrebbe vedere morto) esce il numero della caserma dei Vigili del Fuoco di Busalla e …il gioco è fatto . A parte l’arroganza e la maleducazione di chi ha deciso di telefonare ai Vigili del Fuoco come se fosse in casa propria ,senza avere avuto nemmeno la delicatezza di informare la proprietà di quanto stava accadendo ,prima di telefonare ,io mi domando( ed è una domanda che chiede una risposta ) perchè chiamare i Vigili del Fuoco? Perché? Alle dipendenze del teatro ci sono fiori di persone preposte e strapagate ( e erano tutte presenti al momento della telefonata ai Vigili del Fuoco) per soprintendere ,controllare e avvallare con tanto di certificato e firma la giusta e corretta costruzione del Palco ,il funzionamento dell’impianto elettrico e la messa in sicurezza del tutto e allora perché non pretendere che fossero loro a siglare “la evidente imperizia con sottovalutazione del montaggio e del terreno “ ,come la chiama il Sovrintendente Di Benedetto dalle pagine del Corriere Mercantile , di quei tecnici ( di fatto o solo di livello retributivo?) che caparbiamente non hanno voluto sentir ragioni nella mattinata e hanno continuato a montare una struttura pur sapendo perfettamente ( lo dimostra l’orario delle fotografie scattate quando c’erano solo loro nel Parco) che sarebbe stata inutilizzata per palese inagibilità? E il pubblico presente Chi è ? Il Comune che ha organizzato la Serata e che avrebbe contribuito alle enormi spese di spostamento del Carrozzone Chi è? I dipendenti del Comune che forse non prendono neanche un terzo di quanto prendono questi “professionisti” della Cultura Chi sono? I proprietari della struttura che ospitava l’evento e che hanno rinunciato ,magari,a del lavoro tranquillo e ben retribuito per permettere ,senza ricevere il becco di un quattrino ( voglio sottolinearlo) ,che si potesse svolgere l’evento ,Chi sono ? A confronto delle beghe interne di un Carrozzone pubblico come il Carlo Felice ,tutti noi siamo nessuno e il bello sarà che non ci sarà un colpevole ,non ci sarà niente di niente .
Il 19 di Giugno u.s, a 86 anni è morto di Silicosi mio padre, era un operaio che dopo essere tornato da 24 mesi di villeggiatura nei campi di concentramento gentilmente offerti dalla Germania Nazista aveva trovato lavoro, nel 1945 , in una delle maggiori fabbriche di laterizi dei tempi in cui l’economia tirava ,gli operai lavoravano,i Coristi cantavano e gli orchestrali suonavano e a teatro ci si andava sicuri di vedere lo spettacolo e lì ha lavorato sino al 1976 .
E’ morto di Silicosi dicevo ,ma la pratica per il riconoscimento della malattia professionale non è ancora chiusa perché l’Inail vuole essere sicura di non essere truffata e ha chiesto tanti e tali visite e documenti che lui ha fatto prima a morire .
 

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